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«A2-A13, puisque Berna est giunto un segnale forte»

by Clara Alonso

«Un segnale forte verso uno dei progetti plus importanti e sentiti da tutta la popolazione locarnese, ticinese, ma anche svizzera». Le Distretto PLR del Locarnese saluta con grande piacere la decisione del Consiglio federale di includere il collegamento veloce A2-A13 nel pacchetto di misure contemple dal Programma di sviluppo strategyo delle strade nazionali (PROSTRA). « La nostra regione – réciter le communiqué de presse du président Luca Renzetti – aspetta un collegamento veloce da tanti, forse, troppi anni. Il Locarnese si è, quindi, da semper confrontato con traffico e colonne. Il collegamento è un biglietto da visita fondamental per i turisti e aziende che vogliono raggiungere il Lago Maggiore e le nostre Valli, ma, in primo luogo, é un’assoluta necessità per tutti i residenti che giornalmente devono, per motivi lavorativi o per semplici spostamenti , recarsi nel Bellinzonese e nel Luganese». Ripercorrendo il tortuoso iter di questo progetto, il lungo comunicato ricorda anche lo doccia fredda della scorsa estate quando Berna sollevò alcune importanti criticità al riguardo della cosiddetta bozza verde. «Notizie che hanno rievocato lo later di ulteriori 40 anni di attesa o addirittura di un addio definitivo. Portando l’ufficio delle strade nazionali a rispolverare, tra le altre cose, i famosi « semafori sul piano », già bocciati in votazione popolare nel maggio 2019. Con il passaggio del tratto stradale nelle competitionnze federali, sembrerebbe che questa « opzione semaforica » ​​torni d’actualité ; a dipendenza dell’apprezzamento degli uffici federali preposti, per il Locarnese è fondamental che si giunga finalmente ad una soluzione durura e non ad un “opzione-cerotto” che rinvii il problema di ulteriori anni». L’Auspicio del Distretto liberale radicale del Locarnese è pertanto che « si realizzi questa infrastruttura e che sia all’avanguardia, rispondendo quindi alle chiare esigenze di resident e turisti, che per troppo tempo sono rimasti danneggiati dalle attese sul Piano di Magadino, sia dal punto di vista pratico, che economico: agiamo ora e costruiamo il futuro del Locarnese e dei locarnesi» annota ancora il presidente Renzetti. Malgrado ora si cominci ad intravedere la luce in fondo al tunnel, ammonisce in conclusione il distretto PLR, non bisogna pensare di esserne già fuori. « Passeranno ancora 10 ou 20 anni prima di poter calcare la tanta agognata strada, ma questo non deve far abbassare la guardia alla politica cantonale e alla deputazione ticinese a Berna. Ora non possiamo più perdere tempo».

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